Energie rinnovabili: al via gli incentivi del FER

In materia di energie rinnovabili, sono al via gli incentivi contenuti nel decreto FER 1. Il GSE ha infatti emanato il regolamento operativo, in attuazione del DM del 4 luglio, già pubblicato in GU.

Secondo il MISE, l’operazione porterà ad un incremento nella realizzazione di impianti e ad un aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili di circa 12miliardi di kWh.

L’accesso ai bandi è consentito agli impianti con potenza inferiore a 1MW, sia in caso di nuova costruzione sia in caso siano oggetto di rifacimento o ricostruzione. Possono accedere anche gli impianti che siano stati oggetto di potenziamento purchè la differenza di potenza sia inferiore a 1 MW.

In tutti i casi in cui la potenza degli impianti sia superiore a 1 MW, sarà comunque possibile accedere agli incentivi ma con una procedura di asta al ribasso.

Possono partecipare anche gli impianti aggregati purchè la potenza complessiva dell’aggregato resti al di sotto del limite di 1 MW.

Sono quindi esclusi dagli incentivi sia gli impianti che non rientrino in questi parametri, sia quelli che abbiano già usufruito di incentivi per le rinnovabili, grazie al DM del 26/06/2016.

Per quanto invece riguarda gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione a coperture in amianto, oltre a questi incentivi, sono previsti anche premi sull’energia prodotta, parti a 12 €/MWh.

Negli impianti installati sugli edifici, invece, il contributo è attribuito sulla quota di produzione consumata in loco, nella misura di 10 €/MWh. Il premio è liquidato dopo aver accertato che l’energia autoconsumata è superiore al 40% della produzione netta.

Gli impianti che rientrano in queste casistiche accedono agli incentivi in maniera prioritaria (art. 8, c.2). Nel dettaglio, sono gli impianti:

  • realizzati su discariche chiuse e su Siti di Interesse Nazionale;
  • fotovoltaici installati su scuole, ospedali e altri edifici pubblici in sostituzione di coperture e su fabbricati rurali previa completa rimozione dell’amianto;
  • idroelettrici che rispettino le caratteristiche costruttive del DM 23 giugno 2016, impianti alimentati a gas residuati dai processi di depurazione;
  • connessi in “parallelo” con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche con potenza non inferiore al 15% della potenza dell’impiant.

Il GSE pubblicherà i primi bandi entro il 30 settembre. I bandi previsti sono 7, l’ultimo dei quali a settembre 2021.

All’interno del regolamento operativo, il GSE spiega nel dettaglio il calcolo degli incentivi, le procedure d’asta e i processi di valutazione.

A questo link è disponibile il testo completo.