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Bonus 55%, Finco: dagli edifici italiani un giacimento energetico

È ormai confermata la proroga del 55% al 30 giugno 2013, decisa dalla legge per lo sviluppo e la crescita. Dopo una serie di richieste da parte degli operatori del settore e di segnali negativi, dovuti ad esigenze di copertura economica, il bonus per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici è slittato al 30 giugno 2013. Ciò significa che gli interessati avranno a disposizione altri sei mesi per effettuare i lavori; ai sensi della normativa precedente, l’agevolazione sarebbe infatti scaduta il 31 dicembre 2012.
Sulla decisione di prorogare gli incentivi hanno pesato vari fattori, tra cui anche il rapporto Giavazzi, diffuso e commentato da Finco, che nel quadro di giudizi negativi sui contributi pubblici ha introdotto una parziale favorevole deroga per le agevolazioni di carattere automatico e per le detrazioni fiscali.
Secondo Confindustria Finco, nelle case italiane si trova un giacimento energetico da sfruttare per disegnare una nuova politica orientata all’efficientamento e al risparmio energetico. Il parco residenziale italiano è caratterizzato da una bassa qualità e da un basso livello delle prestazioni energetiche. Gli interventi agevolati con la detrazione del 55% secondo Finco hanno però inciso in modo positivo. A fronte di circa 1 milione e mezzo di domande presentate per accedere al 55% nei 4 anni di attività, si sono realizzati circa 17 miliardi di fatturato, oltre 50mila nuovi posti di lavoro specializzati.
Secondo Finco, per procedere in questo trend positivo bisognerebbe mappare il territorio per capire dove agire con gli interventi di riqualificazione, ma anche di messa in sicurezza, e rendere automatiche le detrazioni, così come affermato nel rapporto Giavazzi. A detta di Finco, inoltre, la copertura finanziaria potrebbe essere trovata grazie ai proventi dell’Imu.

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