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ENERGY MANAGER

Buongiorno,
avendo completato in data 21/12/2016 il vostro corso in e-learning denominato “ENERGY MANAGER – ESPERTO IN GESTIONE DELL’ENERGIA” ma non avendo conseguito successivamente la certificazione E.G.E., desideravo sapere se, alla luce della normativa attuale, di fatto posso eseguire e firmare audit energetici come Auditor.

RISPOSTA DELL’ESPERTO

La figura dell’auditor energetico è simile a quella dell’EGE ma non equivalente.

L’auditor energetico è una persona che conduce audit sui Sistemi di Gestione dell’Energia – SGE (rif. Norme UNI EN ISO 19011:2012 e UNI CEI EN ISO/IEC 17021:2011)

Gli audit energetici relativi ai sistemi di gestione dell’energia (penso che sia a questo che lei si riferisca) sono svolti da tecnici incaricati da enti di certificazione dei sistemi di gestione dell’energia. (CEPAS, ICMQ, Ecc)

Infatti le aziende che si dotano di un sistema di gestione dell’energia e che quindi detengono un certificato di “qualità” in questo ambito sono soggette a verifiche ispettive periodiche da parte di questi enti di certificazione che rilasciano le relative certificazioni.

Se è questa l’attività a cui si riferisce, è necessario che in base alle sue competenze venga accreditato da una di queste società di certificazione. (le invio in allegato uno schema tipo dei requisiti richiesti per la certificazione)

D’altro canto però il termine audit si utilizza spesso in sostituzione del termine “diagnosi energetica”, che invece è un’attività volontaria o in qualche caso obbligatoria.

Se è questa l’attività a cui si riferisce, lei può eseguire delle diagnosi energetiche volontarie, per intenderci delle consulenze professionali incentrate sulla valutazione dei consumi energetici dell’edificio.

Le ricordo tuttavia che ci sono delle attività che possono essere svolte solo dall’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) certificato.

Con l’emanazione del D.Lgs 102 del 4 luglio 2014 sull’efficienza energetica, la certificazione della figura dell’Esperto in Gestione dell’energia (EGE) sta assumendo una importanza rilevante. All’art. 8 del decreto si precisa che dal 19 luglio 2016 lo svolgimento delle diagnosi energetiche, che le grandi aziende sono obbligate a svolgere ogni 4 anni, devono essere effettuate da soggetti (EGE, ESCO, Auditor energetici) certificati.

RSPP

Con l’attestato di frequenza “aggiornamento RSPP” da 60 ore del 21.12.2016, ivi allegato, io posso svolgere il ruolo di ASPP (con l’aggiornamento nel quinquennio di 20 h)?

RISPOSTA DELL’ESPERTO

Il 7 luglio 2016 è stato approvato il nuovo accordo che disciplina i requisiti della formazione e dell’aggiornamento per responsabili ed addetti dei servizi di prevenzione e protezione, previsti dall’art. 32, comma 2 del DLgs. 81/2008. Il nuovo Accordo approvato il 7 luglio 2016 prevede l’abrogazione degli Accordi del 26 gennaio 2006 e del 5 ottobre 2006. L’accordo non riguarda i datori di lavoro che svolgono la funzione di RSPP (se non in minima parte, con alcune precisazioni), bensì gli RSPP e gli ASPP – addetti del servizio prevenzione e protezione – nominati internamente o esternamente all’azienda dal datore di lavoro.

L’articolazione del percorso formativo dell’RSPP è strutturata nel modo seguente:

–   Modulo A – Il modulo A costituisce il corso base per lo svolgimento delle funzioni di RSPP e di ASPP ed è propedeutico per gli altri moduli. La durata è pari a 28 ore escluse le verifiche di apprendimento finali e può essere svolto in modalità e-learning.

–   Modulo B – Il modulo B è legato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi all’attività lavorativa ed è richiesto per lo svolgimento delle funzioni sia di RSPP che di ASPP. L’articolazione del modulo B è strutturata in modo comune a tutti i settori produttivi, della durata di 48 ore. Vengono quindi aboliti i precedenti moduli denominati B1, B2, B3, B4, B5, B6, B7, B8 e B9. Tale modulo è quindi esaustivo per tutti settori, ad eccezione di quattro per i quali il percorso deve essere integrato con la frequenza dei moduli di specializzazione (agricoltura, costruzioni, sanità, chimico). La durata non è comprensiva delle verifiche di apprendimento finali.

–   Modulo C – Il modulo C è richiesto esclusivamente per lo svolgimento della funzione di RSPP.

L’aggiornamento è richiesto unicamente per il modulo B, per un totale di 40 ore nel quinquennio per l’RSPP e 20 ore nel quinquennio per l’ASPP, preferibilmente distribuite nel tempo.

  • l’aggiornamento può essere svolto anche in modalità e-learning il 50% delle ore previste.
  •  l’aggiornamento mediante convegni e seminari è possibile ma non può essere superiore al 50% delle ore previste.
  • in tutti i casi RSPP ed ASPP devono in ogni istante poter dimostrare che nel quinquennio precedente hanno partecipato a corsi di formazione per un numero di ore non inferiore alle minime richieste.

Quindi per rispondere alla sua domanda, con l’aggiornamento RSPP eseguito nel 2016, ha ottemperato all’obbligo di aggiornamento e può operare come ASPP.

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