5 milioni di pratiche di condono edilizio ancora da evadere in Italia

Il Centro Studi Sogeea ha presentato un rapporto in Senato, in occasione del convegno “Trent’anni di condono edilizio in Italia: criticità, prospettive e opportunità”, dai dati allarmanti riguardo alle pratiche di condono edilizio. È emerso che in Italia ci sono ancora oltre 5 milioni di pratiche di condono edilizio da evadere, per la precisione 5.392.716.

Calcolando il danno erariale, tenendo conto dei mancati incassi di oneri concessori, delle oblazioni, dei diritti di istruttoria, di segreteria e delle sanzioni da danno ambientale, si raggiunge la cifra di 21,7 miliardi di euro.

Il dossier sopracitato è stato redatto reperendo i dati di tutti i capoluoghi di provincia, di tutti i Comuni con una popolazione superiore ai 20.000 abitanti e di un campione ponderato e rappresentativo del 10% di quelli con popolazione inferiore a tale cifra.

Riportiamo nelle tabelle sottostanti le città con i maggiori numeri delle istanze presentate e quelle ancora da evadere:

CittàIstanze presentate
Roma599.793
Milano138.550
Firenze92.465
Venezia89.000
Napoli85.495
Torino84.962
Bologna62.393
Palermo60.485
Genova48.677
Livorno45.344

Tabella 1: elenco delle prime dieci città con il maggior numero di istanze presentate      

CittàIstanze da evadere
Roma213.185
Palermo55.459
Napoli45.763
Bologna42.184
Milano25.384
Livorno23.368
Arezzo22.781
Pescara20.984
Fiumicino20.055

Tabella 2: elenco delle prime dieci città con il maggior numero di istanze ancora da evadere       

Roma si presenta in testa in entrambe le tabelle, con un grande divario, in entrambi i casi, dalla città successiva. Fiumicino invece entra nelle prime dieci città nonostante non sia un capoluogo di provincia.

Le città più “virtuose” nella gestione delle domande di condono edilizio si trovano in Emilia-Romagna. La prima è Ferrara, con l’evasione di tutte e 30.800 istanze presentate dai suoi cittadini. Successivamente troviamo Ravenna (seconda con 25.740 domande, tutte concluse) e Imola (quarta con le sue 7.344 istanze chiuse). Il terzo posto è occupato invece da Chioggia, che ha portato a termine l’esame delle 12.730 pratiche arrivate presso gli uffici comunali.

Il presidente di Sogeea ha sottolineato anche che: “Portare a termine la lavorazione delle domande di condono ancora inevase e incassare le spettanze rappresenterebbe per i Comuni una preziosissima fonte finanziaria. Considerando la consistenza dei tagli lamentata spesso dagli enti locali nei trasferimenti di denaro da parte di Stato e Regioni, le notevoli cifre di cui si è parlato potrebbero essere restituite ai cittadini sotto forma di servizi o, ancora meglio, impiegate per la messa in sicurezza del territorio”.