Contributo al 4% nelle fatture per la PA esteso a tutte le professioni tecniche.

Anche geologi, agronomi e chimici potranno applicare il contributo del 4%, sanando la disparità di trattamento rispetto alle altre categorie

La sentenza 4062/2018 del Consiglio di Stato ha stabilito la possibilità di ampliare il contributo integrativo al 4% verso la Pubblica Amministrazione anche per i professionisti che versano i contributi a Epap.  Epap è l’ente di previdenza che include geologi, chimici e agronomi.

Queste categorie hanno finora dovuto applicare il contributo integrativo del 2% verso le PA e del 4% verso i privati. La situazione quindi si è per molti anni discostata da quanto previsto per le altre categorie (ad es ingegneri e architetti), che applicano il contributo al 4% indistintamente.

La distinzione è nata nel 2011 con la legge 133, creando una situazione discriminatoria. La legge prevedeva per alcune Casse di previdenza tra cui Epap, di elevare il contributo fino al 5% per integrare la pensione dei propri iscritti. La condizione era però che non  si aggiungessero ulteriori oneri per la Finanza Pubblica. In applicazione di questo principio, il contributo integrativo è stato elevato al 4%, ma con la necessità di escludere le Pubbliche Amministrazioni.
La normativa ha quindi creato un pregiudizio alle categorie interessate, che a causa del minor contributo si ritrovano con una pensione minore rispetto ad altri professionisti non interessati dal provvedimento.

Il Consiglio di Stato ha ora rilevato come la clausola di non creare ulteriori oneri per lo stato sia pregiudizievole e provochi una immotivata disparità di trattamento.

Anche i chimici, i dottori agronomi, i dottori forestali e geologi, potranno d’ora in poi applicare il contributo integrativo del 4% nelle fatture a prescindere dal destinatario.