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Soa e idoneità negli appalti: così si individuano le irregolarità

Novità nell’accertamento dell’idoneità delle imprese a partecipare a gare di appalto. L’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici spiega le modalità con cui un organismo di attestazione può richiedere ad un’altra Soa la documentazione comprovante i requisiti per il rilascio dell’attestazione di idoneità ad un’impresa.

Si tratta di una possibilità introdotta dal regolamento attuativo del Codice Appalti, in base alla quale una Soa “richiedente” può richiedere all’Authority il nulla osta per  l’acquisizione di informazioni sulla Soa “vigilata”, sospettata di aver rilasciato un’attestazione non conforme alle norme vigenti.

Nella domanda bisogna esporre i fatti e le motivazioni che portano a credere nell’esistenza delle irregolarità, ma anche indicare nel dettaglio  documenti cui si vuole accedere che, sottolinea l’Autorità di Vigilanza, devono essere strettamente inerenti all’accertamento delle presunte irregolarità da dimostrare.

L’Ufficio per la vigilanza sulle attività di attestazione compie le verifiche preliminari. Se la domanda risulta procedibile,la Soavigilata ha 10 giorni di tempo per fornire la documentazione richiesta o per opporsi.

Il provvedimento finale, che concede il nulla osta, concede 30 giorni alla Soa per consentire l’acquisizione dei documenti, più 30 giorni alla Soa richiedente per comunicare all’Authority l’esito delle valutazioni. In base alle quali l’Autorità provvede eventualmente all’attivazione del procedimento.

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